Il kamasutra di Grisbi, un epic- fail social di dimensioni “bibliche”.

Angelo Cerrone

missionario

La strategia di social media marketing intrapresa dalla Grisbi ha fallito miseramente ed entrerà di diritto negli epic fail del 2015.

La società italiana produttrice di biscotti al cioccolato con crema alla nocciola aveva ideato una strategia di content marketing dal tocco “erotico”. Infatti sulla pagina aziendale aperta su Facebook, erano stati pubblicati alcuni post(vedi foto allegata all’ articolo) dove il biscotto si cimentava in alcune famose posizioni del kamasutra.

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L’ idea comunicativa non era stata apprezzata dalla maggior parte degli utenti della rete che avevano iniziato a criticare aspramente il responsabile “pubblicitario” reo di aver associato un prodotto di largo consumo alle pratiche di natura sessuale.

Dal canto suo l’ azienda non ha saputo far fronte alle critiche e ai feedback negativi rilasciati dai propri follower, in quanto fino al giorno 18 marzo non erano stati diramati né comunicati ufficiali né tanto meno post di scuse o di…

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Mobile game revenues set to overtake console games in 2015

Futuro del Gaming Mobile

Fortune

The mobile video game industry continues to ride a growing wave of free-to-play and casual game successes such as Supercell’s Clash of Clans and Rovio Entertainment’s Angry Birds Transformers. Consumers are spending so much time—and money—playing games on smartphones and tablets that Newzoo, a video game research firm, has had to raise its 2014 global revenue forecast from $21.7 billion to $25 billion. The new total is a 43% increase over mobile game revenues recorded for 2013.

Peter Warman, Newzoo’s chief executive, says the mobile market growth isn’t limited to a specific market. Both “mature” Western markets and emerging markets showed rapid growth in 2014. In North America, the market is now expected to grow 51% year over year; Western Europe is expected to grow by 47%. For the fastest growth, though, look East to emerging markets in Southeast Asia and China—the latter of which is up 86%. Japan…

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20 fatti impressionanti di Facebook

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Quando qualcuno mi chiede quale Social utilizzare per fare campagne di marketing sul prodotto, facendo anche attività di eCommerce, li faccio riflettere su alcuni dati relativi a Facebook che trovo impressionanti:

Ecco alcuni numeri interessanti su una serie di fatti di Facebook e metriche da cellulare, le entrate e una serie di altri fatti da condividere nelle presentazioni e wow il tuo prossimo cena ospiti del partito.

  1. Ogni secondo ci sono 20.000 persone su Facebook. Ciò significa che in soli 18 minuti ci sono 11 milioni di utenti su Facebook
  2. In media ci sono 486.183 utenti al minuto accedere Facebook dal proprio cellulare
  3. 79% di tutti gli utenti accedono Facebook dal proprio cellulare.
  4. Ci sono 745 milioni di utenti di telefonia mobile al giorno
  5. Facebook aumenta di 7.246 persone ogni 15 minuti o 8 al secondo,
  6. Ogni minuto ci sono 150.000 messaggi inviati
  7. Ogni 15 minuti ci sono oltre 49 milioni di messaggi. Per la precisione 49.433.000 o 3 milioni di messaggi al minuto
  8. Ci sono 100.000 richieste di amicizia ogni 10 minuti
  9. Ci sono 500.000 Facebook “Mi piace” ogni minuto
  10. Facebook genera 1,4 milioni dollari di entrate ogni ora
  11. Quasi il 69% delle entrate pubblicitarie di Facebook proviene dalla pubblicità mobile
  12. Facebook guadagna 2,5 miliardi dollari di un quarto di pubblicità mobile
  13. Le persone condividono 1,3 milioni di pezzi di contenuti su Facebook ogni minuto di ogni giorno
  14. Nel novembre di 2014 il numero di upload video su Facebook ha superato gli upload di video su YouTube secondo una indagine condotta da Bakers 
  15. Facebook ha generato 12.470 milioni dollari di fatturato nel 2014 (un aumento del 58% anno su anno)
  16. Ci sono 300 milioni al giorno di upload di foto
  17. Gli utenti spendono 21 minuti al giorno in media su Facebook
  18. Il 66% di tutti i Millennials (15-34 anni) usa Facebook
  19. La gente spende 927 milioni ore al mese a giocare su Facebook
  20. Ci sono 1 miliardo di link app mobili abilitati su Facebook

Non dimenticando che Facebook è il Social che profila meglio i potenziali utenti per target con una granularità che non ha concorrenti.

Nel caso di piccole imprese o di negozi con attività con una buona organizzazione oltre a Facebook, si può utilizzare come strumento di eCommerce anche Amazon. Ma ne parlerò prossimamente

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Abbi coraggio

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Coraggio.
Penso che la parola più importante di questi anni sia questa.
Coraggio per continuare a fare impresa, coraggio per rimettersi in gioco se non si ha più un lavoro, coraggio per realizzare le proprie idee, coraggio per credere in un futuro migliore nonostante tutto ciò che si vede, si legge o si ascolta.
I momenti di crisi sono momenti anche di grandi opportunità, in questo tempo tribolato occorre mettere da parte l’inerzia, la pigrizia, la rassegnazione e mostrare il coraggio per trovare la forza di realizzare i propri sogni, le proprie aspettative.
Il coraggio permette di saltare gli ostacoli.
Basta riflettere su chiunque abbia realizzato qualcosa di importante: alla base di tutto queste persone si sono misurate con il loro coraggio.
Ricordate che il coraggio è contagioso. Gli uomini non seguono gli uomini, seguono il loro coraggio.
Mai porsi dei limiti, a nessuna età, guardare alto, lontano, con una forte determinazione e praticità. Non si tratta di fare voli pindarici che rischiano di avvitarci senza portare conclusioni, ma di usare la nostra forza di volontà per superare qualsiasi problema. Impedendoci di trovare scuse e giustificazioni.
Questo significa avere il coraggio di assumersi le proprie responsabilità e rischi calcolati, per le proprie idee. Pensare in grande ed agire subito. Le decisioni portano al cambiamento.
Il coraggio si esercita quotidianamente, anche nelle piccole cose. Ci si può allenare al coraggio. In questo modo accresciamo la nostra autostima.
Che permette di abbandonare l’abitudine di guardare la vita nello specchietto retrovisore. Lo sguardo invece deve essere rivolto in avanti. Verso il futuro.
Come scriveva Goethe “… un giorno la paura bussò alla porta, il coraggio andò ad aprire e non c’era più nessuno…”.
E quindi: ad maiora !

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Successo e insuccesso

L’insuccesso è un avvenimento, non una persona, riuscire è frutto di un processo e non di qualcosa che si realizza magicamente.
Così come c’è un’enorme differenza tra il fallire in una determinata circostanza e fallire nella propria vita.
I vincitori sono quelle persone che si rialzano da terra una volta in più di quante siano cadute.
Per questo è importante allenarsi a dominare i sentimenti negativi come, ad esempio, la rabbia e nutrirsi di pensieri positivi, piacevoli, mantenendo il ricordo di esperienza felici.
Ci aiutano nel trasformare l’ira in reazione postiva ed energetica. In stress positivo che ci aiuta a costruire.
Non si è mai finiti anche quando si è sconfitti, ma lo si diventa se dentro di noi non crediamo più e ci si da per vinti.
La strada per il successo a volte richiede di allontanarsi dal percorso che pare tracciato, per percorrerne uno più lungo, a volte impervio, per ritrovare nuovamente quello originale.
Se tu puoi, credi, tutto è possibile a chi crede. (Sacre Scritture)

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Accettarsi. Anche quando si commettono errori.

La vera partita nella vita è sapere che noi non siamo i nostri pensieri.

Quando, ad esempio, arriva un fallimento nel lavoro o negli affari, spesso non accettiamo che le cose siano andate in questo modo. Pensiamo che ciò che è accaduto non è il nostro vero destino, che dovevamo certamente vincere.

Invece non dovremmo pensare a questo, ma accettare ciò che accade.

Accettare e accettarsi quando si sbaglia, senza rimproveri, meditando si, ma senza punirsi, è il primo passo verso la propria autoguarigione e verso la gioia di vivere.

E sia quel che sia. Accettare che le cose vadano come vanno aiuta a vivere più sereno. Non occorre accusarsi di tutte le cose che accadono perchè c’è una legge universale che guida il “tutto”, e mentre lo fa compie una grande opera.

Normalmente a ciascuno viene pagato quanto gli è stato promesso.

Il Destino fa la sua strada e non aggiunge e non toglie nulla di quanto ha promesso.
Alcune delle lezioni migliori si imparano dagli errori passati.

L’errore del passato è la saggezza e il successo del futuro.(D. Turner)

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Paura e determinazione

Oggi è sufficiente sfogliare le pagine dei giornali, ascoltare i notiziari delle radio o vedere i telegiornali, per essere sommersi da notizie che ci deprimono o ci fanno arrabbiare. Se si cade nella convinzione che il mondo sia principalmente questo, ci si convince di essere circondati da un mondo ostile, in totale decadenza senza più possibilità di miglioramento. Una società verso il declino insomma.
È vero che oggi ci sono evidenti difficoltà per tutti, soprattutto per i giovani, e che abbiamo attraversato un periodo di crisi intenso. Ma se ripercorriamo la storia, grande maestra di vita, potremo scoprire come è stato sempre così in tutti i periodi di transizione dove costumi, valori, mezzi di comunicazione, consumi, istituzioni sono stati messi in discussione per i rapidi mutamenti avvenuti.
E anche allora lo sconcerto, la paura, il pessimismo e l’allarmismo hanno preso, per un certo periodo, il sopravvento.
Questi sentimenti sono dettati, normalmente, dalla nostra inadeguatezza di giudizio dei problemi che ci stanno di fronte perché limitiamo il nostro orizzonte al breve periodo, incapaci di cogliere la complessità degli avvenimenti e quindi di darci risposte adeguate per costruirne uno nuovo.
È inevitabile in queste condizioni che si possa cadere nel pessimismo e nella paura.
Attraverso la lettura e l’approfondimento della storia, possiamo capire come le comunità in questi momenti, hanno sempre attinto l’energia necessaria per contrastare l’incedere che pareva inevitabile.
Naturalmente essa non si ripete esattamente nelle diverse ere, ma ci sono forti analogie tra epoche diverse. La storia diventa un laboratorio a cui attingere per illuminarsi. Non solo sul passato. La storia è una forma intellettuale per comprendere il mondo, come ha detto Johan Huizinga.
Parlando poi dello scenario italiano, mi ha sorpreso leggere dell’incredibile similarità della crisi dell’economia nel Seicento, che colpì le grandi città manifatturiere della Penisola, e quella incontrata oggi da molte industrie del nostro Paese. Dove la causa della scarsa capacità di competere é generata principalmente dalla scarsa propensione al l’innovazione dimostrata negli ultimi anni. Salvo le eccezioni che, infatti, producono utili a tutto spiano.
Questo per ribadire che lo studio della storia offre un prezioso strumento per l’uomo che vuole e può comprendere a fondo il presente.
Se qualcuno poi vedesse l’ottimismo come una distorsione forzata della realtà, e
a volte vengo ripreso nei meeting per questo mio atteggiamento “troppo” positivo, voglio ricordare loro l’ammonimento di un uomo politico e di alto rango che contribuì negli anni ’50 alla costruzione della Comunità Europea, Jean Monet, che diceva “quello che conta non è essere ottimisti o pessimisti, ma essere determinati”.
La sola cosa di cui dobbiamo avere paura è la paura stessa (F.D.Roosvelt)

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